25. Come capire se stai comunicando bene. La prova del 9 della tua comunicazione.

Come fai a capire se stai comunicando con efficacia? La risposta istintiva guarda alle reazioni di chi ci ascolta. Ma esiste un segnale più immediato, che arriva prima di qualsiasi feedback esterno. Perché la qualità della tua comunicazione la senti subito mentre stai parlando. Ti spiego come farlo.

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Quando parli, ti stai ascoltando

Ogni volta che apriamo bocca si aprono due conversazioni. Una con le persone che ci ascoltano. Una con noi stessi.

La seconda è quella immediata: come sentiamo le nostre parole mentre le pronunciamo, se ci sembrano giuste, se ci suonano vere, se qualcosa si inceppa. Lo sentiamo prima ancora di guardare la sala.

Ho chiamato questo l'assioma zero della comunicazione:

quando parli, la prima persona che ti ascolta sei tu.

Prima di qualsiasi reazione esterna, c'è la tua percezione di come stai comunicando. E quella percezione non mente.

L'efficacia della comunicazione non si misura soltanto nell'attenzione che leggiamo nei volti. Si misura a partire dalle sensazioni che tu stesso provi mentre stai parlando.

Il principio di congruenza

Ogni volta che parli, c'è un allineamento, o una frattura, tra ciò che dici e ciò che pensi e senti su quello che stai dicendo. Questo allineamento si chiama congruenza, un concetto che ho preso da Carl Rogers, e che qui guardo da un punto di vista narrativo: quale storia ci stiamo raccontando mentre parliamo?

Quando c'è congruenza, qualcosa si apre. La voce si stabilizza, il corpo si distende, le parole arrivano in modo semplice, senza troppa fatica. Sei, nel senso letterale, autore di quello che dici. E chi ti ascolta lo percepisce.

Quando invece manca coerenza, lLa voce si irrigidisce, il volume cala, le esitazioni arrivano nei punti sbagliati. Lo senti prima di chiunque altro: una frizione interna, una nota stonata che si ripete. Più continui ad aggiungere parole per rimediare, più l’incongruenza cresce.

Lavorando con le persone in consulenza, ho capito nel tempo che il nodo raramente sta nella mancanza di contenuti. Stanno dicendo cose in cui non credono del tutto, o che non sentono proprie. Quella frattura la sentiamo prima dentro di noi e poi arriva fuori.

Come ascoltarsi mentre si parla

Riconoscere questo segnale richiede un tipo di ascolto diverso: osservazione, ma senza giudizio.

Comincia dall'attenzione a ciò che percepisci mentre parli: il tono, il ritmo, il respiro, la postura. Ti senti fluido o contratto? C'è qualcosa che ti sostiene o qualcosa che ti trascina? L'obiettivo in quel momento è raccogliere informazioni, prima ancora di pensare a correggere qualcosa.

Il secondo passaggio consiste nel nominare quella sensazione con precisione: convinto, esitante, meccanico, vero. Nominarla la rende visibile a te stesso. E ciò che diventa visibile si può usare.

Il terzo passaggio: chiediti la buona ragione.

Se c'è incongruenza, c'è sempre una ragione: forse non credi a quello che stai dicendo, forse il modo in cui lo stai dicendo non è il tuo, forse c'è qualcosa che pesa prima ancora di cominciare. Queste sono tutte informazioni essenziali per trovare la congruenza e quindi comunicare in modo efficace, che significa arrivare a chi ti sta ascoltando.

La mossa controintuitiva, e l'unica che funziona, è fermarsi.

Se ci fermiamo, possiamo riprendere il respiro, riformulare, dichiarare ciò che pensiamo davvero.

Da dove cominciare

C'è un esercizio che propongo spesso: scegli un argomento su cui non ti senti del tutto sicuro, accendi il registratore, parla per alcuni minuti senza prepararti.

Poi riascoltati con curiosità: nota dove la voce si chiude, dove si apre. Questa è già la tua prima prova del nove.

Solo dopo aver imparato ad ascoltarti da fuori puoi portare questa attenzione in diretta, mentre stai parlando.

Il vero lavoro consiste nell'imparare ad ascoltarsi mentre si sta parlando, e questo richiede allenamento perché in questo modo può diventare un'abitudine. Lo scopo è rendere chiaro il tuo pensiero a chi, perché è prima di tutto chiaro per te stesso. In altri termini, perché tu ti senti bene mentre stai dicendo ciò che stai dicendo.

Ci lavoriamo insieme?

Da settembre riaprono i percorsi di consulenza one-to-one: il percorso base è trimestrale, e chi vuole andare oltre prosegue con i livelli successivi. Se vuoi partire da qui, compila il form in questa pagina: raccontami a che punto sei con la tua comunicazione, cosa vorresti ottenere, quali sono i blocchi che senti in questo momento. Da lì costruiamo insieme il percorso.


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